lunedì 8 maggio 2017

Mi sto rompendo il cazzo.


Jackson Pollock, blue poles
Mi sto rompendo il cazzo.
Qualcosa sta per capitare, non so se buona o cattiva, se bene o male.
Si sente l'odore.
La violenza del popolo, quando scatta, non ha limiti, è totale: è l'unica igiene della storia.
Quando succederà, voi borghesi, razza maledetta assai peggio dell'aristocrazia, sarete tutti sterminati...
Passiamo il tempo a cercare di dimostrare che non siamo parte del popolo, che ne siamo la sua espressione più elevata, ma noi siamo le bestie da macello della borghesia, infingarda e traditrice. Che ci fotte sempre con le sue belle parole.
Ma va anche detto che...
Io aderirò a una rivoluzione comunista solo quando i promotori, tutti borghesi di merda, altrimenti non avrebbero la possibilità di divenire eroi rivoluzionari, accetteranno di essere messi a morte il giorno dopo la rivoluzione, come esponenti della classe infima della storia contro la quale si è compiuto l'atto rivoluzionario.
Fate caso che le rivoluzioni, proposte dai borghesi, hanno sempre un secondo tempo che non finisce mai.
Chiunque propone una rivoluzione è un porco borghese, che manipola il popolo per i suoi immondi fini. Immondi perché mentre a parole chiede la fine della sua classe, nei fatti la trasforma nella borghesia, o intellighenzia come vi pare, dei rivoluzionari: classe operaia o partito nazionalsocialista.
Quello che ho detto è anarchico? è fascista? Bene, qualunque cosa esso sia prendetelo e ficcatevelo su per il culo, che vi piace tanto.
Uccidetemi prima che io uccida voi. Me e quelli come me. Siamo una mina che vaga nella storia...
Se mi lasciate sopravvivere, con me, con noi, lascerete sopravvivere il popolo che vi distruggerà con una violenza che non potete nemmeno immaginare e che sarà santa. Si chiederà di chi siete figli e, se non sarete figli dei peggiori esemplari di popolo, ci sarà solo la cupa violenza finale di chi ha subito torti e derisioni da parte vostra, borghesi di merda.
Poi, per altro, il popolo, inteso come ‘la ggente’, è un cancro da estirpare, da eliminare nella sua genia. Non tanto perché sia ignorante, maleducato e involutivo (che già basterebbe) ma perché si deve ricominciare da radici nuove.
Se è impossibile, sarà una delle tante volte in cui è stato impossibile.
Si è lottato contro la nobiltà, come fosse il nemico, per mille anni, quando non sono nulla, solo borghesi col 'pezzo di carta'.
Forse la tecnica arriverà prima di noi, forse l'asteroide che tanto invochiamo, ma esiste il pericolo che si arrivi noi prima di tutto: che non venga mai per voi quel giorno!
Non avremo bisogno neanche dell'odio: vi uccideremo col sorriso sulle labbra, fra un brindisi e l'altro. A cosa credete che alluda con le mie poesie che cantano di cuori e amori? Ma certo, non potete capire, solo noi possiamo capire…

p.s. per gl’imbecilli:
non è che quello che ho scritto c’entri molto con la sconfitta della Le Pen (per altro prevedibile) c’entra di più con la vittoria di Micron e ve ne accorgerete. Del resto chi spera in un francese, o una francese, può sperare solo in una chiavata.