martedì 7 dicembre 2021

L'elisir d'amore

Ridendo e scherzando è arrivato il Natale e con lui anche la dittatura conclamata. Mi riferisco alle storie del green pass e della discriminazione dei non faccinati (scusate l'improvviso accento tedesco ma avendo a che fare con gli emo...ji è inevitabile). E io do la mia solita, vana testimonianza.
Non voglio dire niente sulla presunta pandemia perché tanto è inutile come sanno quei pochi che mi leggono e i miei più affezionati lettori: i servizi segreti americani e francesi ecc... che periodicamente fanno un giro qua e si sucano il blog in un nanosecondo alla ricerca di parole chiave. Del resto molti si stanno ora esprimendo su quello che succede meglio di quanto non potrei fare io e le cose essenziali le ho già dette in altri post.
Premesso che tutto si può smontare in una settimana o un mese dato che è un immenso esperimento sociale (sapere fin dove si può arrivare, quanto la gente è disposta a sopportare), però il problema è che con le discriminazioni e l'impulso all'odio che stanno provocando si vedono cose che non pensavo sinceramente di dover mai vedere, leggere o sentire. Anche qui probabilmente sapete di cosa parlo, se frequentate qualche social o leggete i fogli della disinformazione di stato, indegni financo di avvolgere il pesce alla fine del giorno di mercato.
Quello che invece sto pensando in questi giorni è che in questa dittatura manca un elemento tipico delle altre apparse nella storia: manca una visione positiva del futuro.
In ogni dittatura personale o di sistema c'era sì l'imposizione di regole e divieti e l'esclusione e la messa all'indice dei dissidenti, ma non mancava, per chi aderisse al regime, la promessa di un guadagno, della risoluzione di problemi, di miglioramento sociale. Era solo per chi accettasse il regime ovviamente, ma c'era.
Persino la UE e l'euro sono partiti così: promettevano grandi benefici economici, il famoso “ lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più ” di disgustosa memoria per esempio e, nei primissimi anni, hanno montato tutto un castello in cui i soliti pecoroni si sono indebitati pensando che fosse tutto gratis. Poi bastava vedere come il potere d'acquisto fosse istantaneamente dimezzato dall'euro o altri segnali che sono arrivati subito dopo, le 'riforme' (anche prima per la verità: riforma Dini delle pensioni, riforma Treu per il lavoro, privatizzazioni a cura di Marione Draghi ecc...) per capire che fosse una dittatura. Io, che non sono molto sveglio in queste cose, lo dico almeno dal 2006, forse anche da prima.
Io definisco le dittature dei regimi esclusivisti, al contrario della democrazia o di altri modelli teorici che sono, almeno ufficialmente, inclusivisti ossia si rivolgono a tutto il corpo sociale. Una dittatura è esclusivista perché promette dei benefici solo agli aderenti, agli ubbidienti, spesso cercando la soluzione a danno dei dissidenti o comunque separandoli e esponendoli al pubblico ludibrio come vergogna o esempi di disfattismo o insubordinazione o indegnità ecc...
Una dittatura chiede ai suoi sudditi di fare qualcosa per sostenerla e combatte e reprime i dissidenti in quanto fanno qualcosa contro la prassi che il regime ha identificato come quella giusta ed efficace.
Qua la discriminazione nasce non perché hai fatto qualcosa contro la dittatura ma perché non hai fatto qualcosa che dovevi fare, e non lo hai fatto poiché era un tuo diritto: non ti sei faccinato ovvero non hai usato gli emo... ji.
Dunque lo scopo è quello di mettere gli uni contro gli altri, di far odiare le persone, di farle soffrire senza promettere nulla in cambio.
Le religioni minacciavano l'inferno se non ti sottomettevi alle regole, ma ti promettevano il paradiso se invece eri un bravo picciotto.
Qua il faccino non faccina, primo perché non è tale in senso tecnico e poi perché non dà la vita eterna ma, anzi, continui ad ammalarti e puoi contagiarti lo stesso e scade dopo 12, poi 9, poi 6 mesi decisi il giorno prima alla cazzo da peracottari che ricevono l'ordine di dire e fare, ubbidire insomma. E un giorno vi spiego come dei peracottari possano diventare primario o professore di università,
Hai usato il primo faccino? Ci vuole il secondo. Hai fatto il secondo? 'Purtroppissimo' è scaduto e ci vuole il terzo. Hai debitamente scaricato il passi verde? Se non vuoi andare in 'lucchetto chiuso' ci vuole il super passi verde... ah e anche la quarta dose di faccini: eccheccazzo non puoi avere tutto dalla vita!
Poi la variante xyz sarà definita come la fine del vairus ma, per la responsabilità nei confronti di tutto il gregge si dovrà fare qualcosa.
Per esempio: se le scoregge delle vacche inquinano vuoi che non inquinino le tue? Dunque ti ci vorrà il passi verde per fare le scoregge e così via, e quindi il governo sarà allo studio di un multicolor pass per vedere se quando pisci te lo tieni con la destra o con la sinistra ecc...
Tutto sarà un obbligo se no sei bvutto bvutto bvutto e i bambini dell'Africa muoiono di fame e la Madonna piange e Greta rompe i coglioni.
Oh, cazzo fai? Respiri? Ma non sai che aumenti la CO2: tassa sul respiro e attestato che non respiri più del dovuto. E tu che sei un bravo camerata, se vedi qualcuno che respira o scoreggia troppo, non mancherai di segnalarlo alla pubblica autorità. Avrai meritato dei punti qualità sul tuo personale codice di controllo e nessuno ti disturberà, mentre agli altri “ sai il culo che gli facciamo in attesa di riammetterlo, con una tiratina d'orecchie rieducativa, all'interno della società ”? Ossia: se non fai il faccino sei fuori dalla società! Questo è quello che si sente dire! Se squagli nell'acido qualcuno sei un birichino ma fai parte della società. Tanto la pubblica sicurezza è impegnata a controllare se chi sale sugli autobus ha il passi verde.
Ma allora dov'è il paradiso, dov'è il sole dell'avvenire? Dove le mille lire al mese? Dove il tuo osso meritato?
Un'altra cosa davvero inquietante è che il progetto non era come pensavo io, ingenuamente, di rendere le persone non pensanti o totalmente indifferenti, ma di far pensare loro quello che il potere vuole. Senza l'ausilio di promesse appunto ma anche senza il ricorso a teorie o concetti razionali. La propaganda ossessiva dei mezzi di comunicazione, il terrore sparso, l'odio indotto verso chi non si conforma al pensiero unico hanno persuaso le persone (se ancora si possono chiamare così) a pensare esattamente ciò che loro volevano.
A questo punto metto anch'io la mia citazione di Aldous Huxley (tanto l'hanno fatto tutti). É un frammento tratto da “ Ritorno al mondo nuovo ” del 1958.

Ci sarà, in una delle prossime generazioni, un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici, in quanto verranno sviati dalla volontà di ribellarsi per mezzo della propaganda o del lavaggio del cervello, o del lavaggio del cervello potenziato con metodi farmacologici. E questa sembra essere la rivoluzione
finale ”.

Poi Huxley cita Erich Fromm:

"La nostra società occidentale contemporanea, nonostante il progresso materiale, intellettuale e politico, è sempre meno capace di condurre alla sanità mentale, e tende a minare invece la sicurezza interiore, la felicità, la ragione, la capacità d'amore dell'individuo; tende a trasformarlo in un automa che paga il suo insuccesso di uomo con una sempre più grave infermità mentale, con la disperazione di chi si cela sotto la frenetica corsa al lavoro e al cosiddetto piacere".

Un altro passo di Huxley:

Questi milioni di individui abnormemente normali, che vivono senza gioia in una società a cui, se fossero pienamente uomini, non dovrebbero adattarsi, ancora carezzano l'illusione della individualità ma di fatto sono stati in larga misura disindividualizzati. Il loro conformismo da luogo a qualcosa che somiglia all'uniformità... L'organizzazione (in presenza di masse umane enormi) può anche essere letale. L'eccessiva organizzazione trasforma gli uomini in automi, soffoca lo spirito creativo, toglie ogni possibilità di liberazione...Gli effetti disumanizzanti della superorganizzazione si aggravano, sommandosi agli effetti disumanizzanti della sovrappopolazione ”.

Vedremo come le cose evolveranno. Al momento c'è la grande ammucchiata di tutti i partiti e sarà molto difficile che io torni a votare in futuro: non l'ho fatto per trent'anni, riprenderò a non farlo.
Quello che non perdonerò mai ai partiti e agli uomini politici cui ho prestato attenzione in questi anni è di aver volutamente equivocato la presunta epidemia per non voler opporsi allo scempio giuridico e liberticida e aver favorito l'ascesa della dittatura manifesta: non c'è ragione che tenga a discolparli.
Poi, magari, in futuro ci saranno altri partiti, vedremo. Se il mondo è questo spero di non campare a lungo.
Come disse Flajano “ se son rose, appassiranno... ”.

 

R. P.

posteris memoria mea

renatus in aeternum