Ho
detto più volte che non voglio parlare dell'epidemia, perché tanto
è inutile, e non lo farò nemmeno stavolta.Voglio
solo far notare alcune analogie fra l'epidemia e i bei tempi quando
il nostro problema era l'euro e l'Unione Europea.
Nel
titolo sono citate le pronunce italiana, francese, greca, olandese,
tedesca, inglese della 'moneta unica'.
In
questi giorni in Italia si sta riconvertendo in legge il decreto del
famigerato Green Pass. Cosa questa misura stia provocando nei paesi
che l'adottano è sotto gli occhi di tutti e non c'è bisogno che io
aggiunga altro.
Devo
confessare che durante questa fase 'pandemica' la cosa che mi ha
davvero atterrato non è stata la malattia o le assurde misure
pseudo-profilattiche che sono state adottate e che non sto a
riassumere.
No,
quello che mi ha davvero afflitto e sconsolato è stata la assoluta permeabilità della gente a farsi rincoglionire, la mancanza totale
di capacità discriminatoria, la fiducia cieca in volgari imbonitori
sulla cui competenza si possono avanzare fondati dubbi. Gente anche
istruita, informata, ben inserita nella società, persone per bene e
di buon senso insomma, che ciò non ostante hanno avuto il cervello
bollito dalla continua propaganda terrorizzante e con una facilità
disarmante.
Perciò
dico che è inutile parlare dell'epidemia: bisogna lasciar fare al
tempo. Faccio un esempio.
Qualche
tempo fa è uscita la notizia che in uno degli Emirati Arabi avevano
immesso nell'atmosfera un composto chimico contenente metalli e altre
cose per provocare la pioggia. Hanno sbagliato le dosi e si sono
verificate delle spaventose inondazioni, ancora più distruttive
poiché in quei Paesi non esiste nemmeno la più debole difesa contro
le piogge eccessive, per ovvi e comprensibili motivi.
Be'
si può dire che le notizie su queste attività per modificare il
clima sono state sdoganate e spero nessuno mi darà più del pazzo se
dico che ci sono strane scie nel cielo che fanno venire o sparire le
nuvole.
Dunque
lasciamo perdere il virus o vaires o birus o viires che dir si
voglia. Ah manca il giapponese: viressü.
Ho
notato che gli argomenti che i cosiddetti virologi affermano per
propalare la campagna vaccinale, per arrivare all'obbiettivo politico
dell'obbligo vaccinale come fonte di ogni discriminazione sociale e
annichilamento di ogni regola giuridica razionale, sono molto simili
agli argomenti che erano espressi per sostenere la moneta unica
europea o l'UE: cioè balle, menzogne spudorate, cazzate disumane,
eliminazione di ogni nesso logico e perfino del buon senso comune.Questo
induceva nella gente delle convinzioni non solo inesistenti o
impossibili, come a esempio: “ L'Europa ci ha dato settant'anni di
pace “ o “L'euro ci ha protetti ” o ancora “ Ogni bambino
che nasce ha millemila euro di debito sulla schiena ” ecc... anche
se la più divertente rimane questa: “ Eh, l'euro è comodo: vai in
Francia e non ti tocca cambiare! ”. In Francia no, ma in Svizzera
sì però. Ah Signur...
Dunque
le persone sono sempre state, in fondo, dei pecoroni che ringraziano
il pastore che è quello che li nutre quanto vuole, li tiene chiuse
nel recinto e alla fine li scanna.
Mi
illudevo che sulla salute ci sarebbe stata più attenzione che su
temi economici e politici troppo 'tecnici'. Il rendermi conto di
quanto sia stato facile portare la gente a pensare una certa cosa e a
farla agire di conseguenza, è stato un duro colpo alla mia fiducia
nell'essere umano.
Perché
poi non si trattava e non si tratta di credere, obbedire e combattere
per cause alte, o profonde, o inafferrabili, come a esempio le
religioni, le ideologie, la gloria ecc... Ma appunto sulla reale
comodità del non cambiare valuta o di verificare se il composto
chimico a RNA (virus) fosse davvero così pericoloso come
strombazzavano.
Le
persone non hanno mai avuto dubbi: hanno creduto alla storia come
gliel'hanno raccontata, nel primo caso e nel secondo. Col risultato
che oggi non siamo ancora usciti dalla crisi economica dopo più di
dieci anni e forse non usciremo più da quella democratica o della
libertà.
In
effetti mi sono convinto che come dal punto di vista economico o
politico l'analisi della UE e della sua moneta fosse in fondo banale
e poco interessante per gli addetti ai lavori, se si conoscevano le
basi della propria materia, così dal rispetto della scienza medica
questa epidemia sia sostanzialmente uguale a ogni altra e banale al
limite della noia. La mortalità è poca, le cure ci sono, nel
frattempo è divenuta endemica, coi vaccini hanno prodotto le
varianti che sono meno pericolose come in ogni fottutissimo virus. Le
mascherine non servono a un cazzo, ma sono simbolo degli scopi
sociali che il bacillo deve ottenere, infatti si torna a parlare del
burka e adesso i Talebani sono improvvisamente diventati delle brave
persone ecc...
Dunque
se non si metterà fine alla rappresentazione che viene fatta, quella
che va di moda chiamare narrazione, dell'epidemia o, prima ancora,
dell'euro o della UE e di quello che sarà il prossimo pascolo futuro
delle pecore, coi sofismi e i tecnicismi si continuerà ad alimentare
l'inganno. Come
si fa a distruggere l'inganno? Con la verità e la coltivazione della
capacità critica.
Credo
sia il concetto che ho ripetuto più spesso nei miei post e nelle mie
poesie. Anche qui: che noia!
R.P.
posteris memoria mea
renatus in aeternum